Ostuni, in una magnifica posizione a 249 mt di altitudine, si adagia su tre colli, con un vasto territorio che si estende dalle Murge al mare adriatico. Viene definita la "Città Bianca", per il colore bianco delle sue abitazioni del centro antico.
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alberobello
Alberobello: Tutto intorno al centro del paese si estendono i caratteristici rioni dei trulli, lungo viuzze scoscese e tortuose che risalgono la collina. Percorrendo queste stradine, si può vedere dagli usci sempre aperti,la struttura interna delle singolari abitazioni " a secco", molte delle quali, attualmente,ospitano caratteristiche botteghe di artigianato locale.familiare..

 

Il territorio di Cisternino era già abitato nella preistoria, dal paleolitico al neolitico, e i reperti della loro vita dedicata alla caccia e alla raccolta sono conservati nel Museo Civico.Il nome deriverebbe da "Cis-Sturninum", al di qua di Sturni, antico centro japigio nei pressi di Ostuni che aveva preso la denominazione da Sturno, compagno dell'eroe omerico Diomede, scampati alla guerra di Troia
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 Fondata inizialmente da un gruppo di briganti rifugiatisi nelle selve martinesi dalla vicina Taranto, e raggiunti successivamente da una comunità di pastori, fu eletta comune su ordine del Principe di Taranto Filippo d'Angiò intorno al 1300, per poi diventare una residenza estiva dello stesso Principe. Sembra che Filippo d'Angiò avesse concesso dei diritti e delle franchigie a chi fosse venuto ad insediarsi a Martina, e per questo fu denominata "Franca". Il nome della città è dedicato al Santo patrono San Martino, festeggiato l'11 novembre. La tradizione vuole che il Santo sia più volte corso in aiuto dei cittadini, proteggendoli in varie occasioni dalle invasioni barbariche e dall'assalto del nemico.

 

Le testimonianze più antiche del popolamento umano nel territorio di Polignano a Mare, sembrano riportarci al Pleistocene superiore" (F. Franco Favale).Mons. Pompeo Sarnelli, Vescovo di Bisceglie dal 1692 al 1724, fa risalire il primo stabile villaggio, a Caio Mario che, navigando in Adriatico, giunse sulle nostre coste.Con l'ausilio di un Falcone (u' castarille), fece costruire una torre che in seguito denominò Polimnia"
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Lecce,città barocca, culla di arte e di cultura fin dai primi anni del '600, favorita anche dall'ottima posizione geografica e dal clima mediterraneo, risulta essere luogo di grande interesse turistico, oltre ad avere un'ottima Università.

 

Bari trova la sua origine nell’età del bronzo per divenire, già del III secolo A.C., un importante centro della Peucezia; dal VII al XII secolo, fu governata da Bizantini, Saraceni, Normanni e Svevi (Federico II); dell’XI secolo sono da ricordare le varie lotte comunali di liberazione della città condotte da Melo e da suo figlio Argiro, le numerose partenze delle Crociate e la traslazione a Bari (1087) del corpo miracoloso di San Nicola, patrono della città, che viene festeggiato religiosamente e civilmente dal 7 al 10 maggio di ogni anno; dal XIV al XVII secolo, Bari fu governata da Angioini, Aragonesi, Sforza, Borboni e Spagnoli; dopo l’inizio della costruzione della "Città Moderna" (1813), nel 1860 fu unita al Regno d’Italia di cui seguì le sorti fino alla seconda guerra mondiale.
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Fu fatto costruire nel 1229 da Federico II di Svevia, il grande imperatore amante della scienza, dell'arte, dell'astrologia ma anche dell'alchimia; Nel XIII secolo Castel del Monte era diventato un'importante tappa per i pellegrini diretti ai luoghi santi dell'Oriente, questa fu una delle cause che portò Federico II ad instaurare rapporti con l'Ordine dei Templari, i monaci protettori della Fede.

 

Le Grotte di Castellana rappresentano la possibilità di calarsi nel magico sottosuolo dell'antica città di Castellana, per conoscere e ammirare fenomeni naturali di eccezionale bellezza e singolarità.
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l’Acropoli di Egnazia, importante approdo sull’Adriatico in una zona al confine tra l’antica regione messapica e quella peuceta. Dalla parte opposta al mare si scorgono le rovine dell’abitato attraversato dalla via Appia Traiana accanto alla quale sono visibili le tracce di cisterne e fondamenta di abitazioni. A nord dell’asse viario principale sono riconoscibili il foro e le strutture ellittiche dell’anfiteatro di epoca romana, mentre a sud sono raccolti i resti della frequentazione paleocristiana costituiti da una basilica pavimentata a mosaico e battistero annesso.